Rip-It: Verso la Coppa del Mondo, gli ultimi posti per Rio!

Tuffiblog - Road to Rio

I giochi sono fatti per l’ultima tappa della strada che porta… ai Giochi: dopo i quattro pass elargiti dagli Europei di Rostock 2015 (andati al francese Matthieu Rosset e alla nostra Tania Cagnotto per le gare dal trampolino 3 metri, al tedesco Martin Wolfram e all’ucraina Yulia Prokopchuk per quelle dalla piattaforma), i quattro assegnati agli eventi dei Giochi Pan Americani di Toronto 2015 (al messicano Rommel Pacheco e alla canadese Jennifer Abel da 3 metri, ancora ai messicani Ivan Garcia e Paola Espinosa dalla piattaforma) e infine quelli vinti dagli atleti ai Mondiali – li ricorderemo più avanti, ma sono i dodici finalisti per ciascuna delle gare individuali, e le tre coppie medagliate per ciascuna delle gare sincro – vediamo cosa è accaduto quest’autunno nel resto del mondo, nelle competizioni continentali che, per la poca partecipazione, abbiamo sempre considerato “minori”.

 


 

Come per Europa e Americhe, assegnano un pass per ciascuna delle quattro specialità individuali olimpiche anche le federazioni continentali di Asia, Oceania e Africa: tuttavia, quest’ultima ha scelto anche in questa occasione di non organizzare un campionato continentale, a causa dello scarso interesse dei tuffi nella regione e della presenza di pochi atleti competitivi. È stato così deciso di assegnare il pass olimpico agli atleti meglio classificati ai Mondiali di Kazan in ciascuna gara; il comitato olimpico sudafricano, che nel proprio regolamento ha stabilito di assegnare eventuali pass olimpici per i tuffi soltanto se ottenuti tramite Mondiali o Coppa del Mondo, ha rinunciato al pass femminile dal trampolino, costringendo Micaela Bouter e Julia Vincent a cercare la qualificazione a Rio.

3 METRI UOMINI
1 Mohab ElKordy Egitto  320,25  (47° a Kazan)
2 Emadeldin Abdellatif Egitto  313,50  (52° a Kazan)
3 METRI DONNE
1 Micaela Bouter Sudafrica  258,30  (27a a Kazan)
2 Julia Vincent Sudafrica  238,95  (33a a Kazan)
3 Habiba Ashraf Egitto  215,65  (41a a Kazan)
4 Maha Abdelsalam Egitto  198,10  (45a a Kazan)
PIATTAFORMA UOMINI
1 Youssef Ezzat Egitto  282,50  (45° a Kazan)
2 Mohab ElKordy Egitto  276,90  (46° a Kazan)
PIATTAFORMA DONNE
1 Maha Abdelsalam Egitto  280,75  (29a a Kazan)
2 Jaimee Gundry Sudafrica  245,60  (34a a Kazan)

 


 

Dal 4 al 6 settembre a Kuala Lumpur, in Malaysia, si è tenuta la sesta edizione della Asian Diving Cup: la Cina, che ha già raggiunto il massimo dei pass in tutte le gare, ha preferito inviare la “nazionale B”, già impegnata quest’anno durante i numerosi Grand Prix e vista, per esempio, a Bolzano; per questo motivo la grande mattatrice di questa competizione è stata la nazionale malese, che con gli atleti Tze Liang Ooi e Nur Dhabitah Sabri ha ottenuto ben tre biglietti per le Olimpiadi: il primo ha vinto sia la finale dal trampolino 3 metri che quello dalla piattaforma, mentre Nur ha battuto sul filo di lana la promettente cinese Miya Suo e ha aggiunto la propria partecipazione a quella della campionessa malese Pandelela Pamg. Niente da fare per le trampoliniste: la cinese Chunting Wu si è rivelata un avversario troppo ostico per la Nur e la Cheong, che hanno visto sfumare l’occasione preziosa.

3 METRI UOMINI
1 Tze Liang Ooi  Malaysia   484,45
2 Ahmad Amsyar Azman  Malaysia   469,65
3 Jian Feng  Cina   388,10
4 Yeong Nam Kim  Korea   386,25
5 Yu Ming  Cina   362,80
6 Jin Yong Kim  Korea   362,55
7 Suguru Shiraki  Giappone   336,10
8 Adityo Restu Putra  Indonesia   300,00
9 Andriyan Andriyan  Indonesia   272,15
3 METRI DONNE
1 Chunting Wu  Cina   354,70
2 Nur Dhabitah Sabri  Malaysia   351,80
3 Jun Hoong Cheong  Malaysia   319,95
4 Zhi Huan  Cina   318,40
5 Minami Itahashi  Giappone   300,65
6 Su Ji Kim  Korea   275,90
7 Na Mi Kim  Korea   262,65
PIATTAFORMA UOMINI
1 Tze Liang Ooi  Malaysia   482,15
2 Li Zhi Cao  Cina   481,60
3 Ha Ram Woo  Korea   477,35
4 Xiaohu Tai  Cina   432,70
5 Kazuki Murakami  Giappone   414,20
6 Yeong Nam Kim  Korea   397,95
7 Yi Wei Chew  Malaysia   329,30
PIATTAFORMA DONNE
1 Nur Dhabitah Sabri  Malaysia   383,10
2 Miya Suo  Cina   380,10
3 Zhia Yi Loh  Malaysia   346,10
4 Minami Itahashi  Giappone   323,60
5 Eun Bi Cho  Korea   309,25
6 Siyu Ji  Cina   290,70
7 Eun Ji Ko  Korea   290,05

 


 

Infine, nel weekend 12-13 dicembre a Melbourne, in Australia, si sono tenuti i Campionati Oceanici: anche qui è stato il paese ospitante a cannibalizzare il medagliere, aggiudicandosi tutte e sette le gare in programma e accaparrandosi tutti i pass possibili. Dopo un’accesa battaglia sul filo dei punti, Grant Nel ha conquistato un pass per l’Australia, battendo il redivivo Matthew Mitcham, le cui chance olimpiche sono riposte solo nella possibilità di arrivare tra le prime quattro coppie di sincro piattaforma alla Coppa del Mondo.

3 METRI UOMINI
1 Grant Nel Australia  490,00
2 Matthew Mitcham Australia  482,30
3 Liam Stone Nuova Zelanda  442,85
4 Matthew Carter Australia  395,55
5 Josiah Purss Australia  382,50
6 Kurtis Mathews Australia  381,35
7 Brodie Scapens Australia  373,65
8 Ross Todd Australia  349,75
9 Nick Jeffree Australia  349,60
10 Ollie Armstrong-Scott Nuova Zelanda  330,15
11 Joshua Kehagias Australia  308,75
12 Anton Jenkins Nuova Zelanda  293,25

 

La gara femminile è stata vinta da Anabelle Smith con un buon punteggio, ma l’Australia ha già qualificato due tuffatrici attraverso la finale mondiale (Qin e Keeney), pertanto questo pass è stato restituito e sarà assegnato ai ripescaggi il prossimo febbraio.

3 METRI DONNE
1 Anabelle Smith Australia  330,95
2 Georgia Sheehan Australia  326,10
3 Jayah Mathews Australia  297,50
4 Lizzie Cui Nuova Zelanda  289,95
5 Allie Klein Australia  275,60
6 Ruby Neave Australia  274,45
7 Maria Zarka Tonga  257,65
8 Isabella Ashdown Australia  256,70
9 Caitlyn Bowell Australia  237,85
10 Laetitia Donato Australia  232,05
11 Kate Rosman Australia  231,55
12 Tamara Irvine Australia  197,30

Nella gara dalla piattaforma maschile James Connor, già qualificato alle Olimpiadi da 3 metri con la finale di Kazan, ha conquistato anche il diritto a partecipare alla selezione olimpica come piattaformista, in una gara davvero senza storia.

PIATTAFORMA UOMINI
1 James Connor Australia  490,15
2 Kurtis Mathews Australia  395,20
3 Nick Jeffree Australia  389,10
4 Brodie Scapens Australia  340,85
5 Ross Todd Australia  325,00
6 Alex Smedley Australia  278,55

Tra le donne si è rivista Brittany Broben, argento olimpico nel 2012 a soli sedici anni e una carriera funestata di problemi fisici negli anni successivi: finalmente con un programma degno di lei, ha conquistato con altrettanta facilità di Connor la sua partecipazione alle Olimpiadi di Rio. Notevole la presenza di piattaformiste giovanissime in questa gara, segno che l’Australia punta molto su questa specialità alla ricerca delle eredi di Melissa Wu.

PIATTAFORMA DONNE
1 Brittany Broben Australia  364,70
2 Teju Williamson Australia  313,85
3 Annarose Keating Australia  312,75
4 Emily Meaney Australia  298,60
5 Nikita Hains Australia  264,15
6 Tamara Irvine Australia  257,80
7 Caitlyn Bowell Australia  244,95
8 Brittany O’Brien Australia  233,90
9 Laetitia Donato Australia  214,35
10 Olivia O’Rourke Australia  200,85

 


 

Stando così le cose, ecco la situazione degli atleti, e delle nazioni, già qualificati alle Olimpiadi, specialità per specialità; i nomi degli atleti brasiliani, qualificati in quanto “padroni di casa”, sono ancora provvisori.

tabella1_tb

Come si può vedere, la situazione è confortante per gli atleti che devono ancora raggiungere la qualificazione alle Olimpiadi (salvo cambiamenti/aggiunte dell’ultima ora: Andrea Chiarabini, Michele Benedetti e Maria Marconi da 3 metri, Maicol Verzotto e Francesco Dell’Uomo dalla piattaforma); oltre a essere disponibili i diciotto posti assegnati dalla Coppa del Mondo agli atleti che raggiungeranno almeno la semifinale, è altamente probabile che si procederà a ulteriori scorrimenti della classifica per tre motivi:

1) Ci sono atleti che parteciperanno alla Coppa del Mondo per motivi di prestigio ed economici – la Coppa del Mondo è criterio di selezione per le World Series del 2017, e assegna punti per il ranking annuale che assegna ulteriori premi in denaro – ma che rappresentano nazioni che hanno già due pass, e non possono ottenerne altri;

2) Un atleta già qualificato alle Olimpiadi non può vincere un secondo pass per la propria nazione – ad esempio, Tania Cagnotto non ha vinto due pass per l’Italia per essere finalista mondiale e campionessa europea, né tantomeno qualificherà un secondo posto per l’Italia se arriverà tra le prime diciotto in Coppa del Mondo;

3) Poiché il CIO e la FINA hanno concordato la presenza di 34 atleti per ciascuna disciplina individuale, ci sono situazioni come quella dei 3 metri femminili: anche con 18 atlete prive di pass tra le prime 18 in Coppa del Mondo, si arriverebbe a 32 qualificate e ci sarà la necessità di aggiungere ulteriori atlete; lo stesso accadrà in caso di atleti con doppio pass nelle altre specialità (non vi immaginerete una Coppa senza cinesi?).

4) Bisogna tenere conto però che il totale dei tuffatori in gara a Rio sarà comunque di 128 (esclusi i padroni di casa): ogni tuffatore qualificato per una gara sincro ma non per la rispettiva gara individuale abbassa quindi il totale degli atleti ripescabili in quella gara individuale.

Per tutti questi motivi, nel caso in cui, dopo aver selezionato i diciotto semifinalisti nelle varie gare, si procederà allo scorrimento della classifica a partire dal diciannovesimo posto dei preliminari: è stata dunque abbandonata la lotteria degli spareggi che aveva caratterizzato in altre occasioni la “coda” della Coppa del Mondo. Non si dovrà abbassare la guardia in ogni caso: la garanzia della qualificazione passa soltanto per la semifinale, o quantomeno per un ottimo punteggio!

tabella2_tb

Situazione molto più complessa per le coppie del sincro (ancora, la decisione finale è del CT Giorgio Cagnotto, ma dovrebbero essere Chiarabini-Tocci e Cagnotto-Dallapè dal trampolino, Dell’Uomo-Verzotto dalla piattaforma), e non solo per quelle italiane: i posti a disposizione per Rio 2016 sono soltanto quattro, e se è vero che le coppie cinesi “di riserva” libereranno comunque un posto, sarà molto impegnativo arrivare nelle prime posizioni e garantirsi così di essere tra le migliori otto. Anche qui, le coppie brasiliane selezionate sono ancora in forse. La concorrenza, con la qualificazione di parecchie coppie “big” a rischio, sarà davvero spietata!