Rip-It: RedBull World Series 2017, la nostra analisi in vista della finale!

Con cinque tappe su sei disputate, le RedBull World Series 2017 sono avviate verso la finalissima – il 21 ottobre a Lago Ranco in Cile – che deciderà chi sono i campioni maschile e femminile di questa edizione e i qualificati come permanent diver del 2018!

Se avete letto la nostra analisi post-Texas, saprete già che gli organizzatori selezionano a fine stagione dieci cliff diver per il circuito maschile, e sei per il circuito femminile, per partecipare a tutte le gare della stagione successiva, mentre ai tuffatori wildcard non è garantita la partecipazione a tutte le tappe.

I criteri per la selezione sono cambiati spesso, anche se alcune linee fondamentali sono rimaste immutate negli anni:

  • i primi tuffatori nella classifica delle World Series sono qualificati automaticamente alle World Series dell’anno successivo;
  • ulteriori posti sono offerti sulla base dei risultati di tutte le competizioni dalle grandi altezze in stagione: oltre alle World Series, anche la FINA Diving World Cup, i Campionati Mondiali (negli anni dispari) e il Marmeeting.

A una tappa dalla conclusione, la classifica maschile che fino a ieri sembrava molto combattuta ha preso una strada ben delineata: Gary Hunt ha vinto la gara in Bosnia e ha approfittato della debacle di Aldridge, Colturi e Jones, tutti eliminati prima della finale. In caso di arrivo a pari punti, per i piazzamenti di tappa, Aldridge precede Hunt, e Hunt precede Paredes.

Solo i primi tre in classifica possono ancora vincere la corona di campione 2017. Gary Hunt si riconferma campione se in Cile:

  • si classifica almeno al settimo posto;
  • si classifica tra l’ottavo e l’undicesimo posto, e né Paredes, né Aldridge vincono;
  • si classifica dodicesimo, Paredes è al massimo secondo e Aldridge è al massimo terzo;
  • si classifica tredicesimo o quattordicesimo, e né Paredes, né Aldridge vanno oltre il terzo posto.

Jonathan Paredes vince se in Cile:

  • vince la tappa, e Hunt è al massimo ottavo;
  • si classifica secondo, Aldridge non vince, e Hunt si classifica tra gli ultimi tre.

Blake Aldridge vince se in Cile:

  • vince la tappa, e Hunt è al massimo ottavo;
  • si classifica secondo, Paredes gli resta dietro, e Hunt si classifica tra gli ultimi quattro.

Se gli organizzatori sceglieranno di mantenere le attuali regole per le selezioni 2018, a qualificarsi come permanent diver per l’anno prossimo sarebbero i primi cinque in classifica: Gary HuntJonathan Paredes, Blake Aldridge, David Colturi Andy Jones. Altri cinque posti verrebbero assegnati in base ai risultati ottenuti in tutte le competizioni: chi sono i favoriti?

  • il colombiano Duque ha vinto la tappa nelle Isole Azzorre, si è classificato sesto ai Mondiali e in Coppa del Mondo, ed è settimo in classifica generale, mentre si è classificato quarto al Marmeeting;
  • l’americano LoBue è il campione del mondo di Budapest e la medaglia d’argento in Coppa del Mondo, è ottavo in classifica generale e si è classificato decimo al Marmeeting;
  • il ceco Navratil è stato medaglia d’argento mondiale a Budapest e al Marmeeting a Furore, e medaglia di bronzo ad Abu Dhabi; attualmente è decimo in classifica generale;
  • Alessandro De Rose è il migliore dei tuffatori “non fissi” in stagione: ha vinto la tappa di Polignano, è la medaglia di bronzo mondiale di Budapest, e si è classificato decimo in Coppa del Mondo.

 

Dita incrociate per Alessandro dunque! Ecco comunque la classifica maschile dopo cinque tappe.

CLASSIFICA MASCHILE
1. Gary Hunt (GBR) – 660
2. Jonathan Paredes (MEX) – 520
3. Blake Aldridge (GBR) – 510
4. David Colturi (USA) – 430
5. Andy Jones (USA) – 418
6. Alessandro De Rose (wildcard) (ITA) – 400
7. Orlando Duque (COL) – 398
8. Steven LoBue (USA) – 390
9. Kris Kolanus (POL) – 309
10. Michal Navratil (CZE) – 260
11. Sergio Guzman (MEX) – 178
12. Nikita Fedotov (wildcard) (RUS) – 130
13. Kyle Mitrione (wildcard) (USA) – 90
14. Artem Silchenko (wildcard) (RUS) – 70
15. Alain Kohl (wildcard) (LUX) – 60
16. Miguel Garcia (wildcard) (COL) – 59
17. Viktar Maslouski (wildcard) (BLR) – 20
18. Owen Weymouth (wildcard) (GBR) – 16
19. Oleksiy Prygorov (wildcard) (UKR) – 10
20. Igor Semashko (wildcard) (RUS) – 9
21. Todor Spasov (wildcard) (BUL) – 8

 

Idee più chiare per le selezioni femminili: le tuffatrici dalle grandi altezze non disputano il Marmeeting, pertanto dovranno tenere conto solo di Coppa del Mondo e Mondiali per definire le permanent divers aggiuntive. Anche qui è lotta a tre per il titolo finale, e complice il ritiro di Iffland per infortunio in Bosnia i giochi sono totalmente riaperti!

Rhiannan Iffland si riconferma campionessa se in Cile:

  • vince la tappa o si classifica seconda;
  • si classifica terza e Jimenez non vince;
  • si classifica quarta e né Jimenez, né Merten vincono;
  • si classifica quinta, Jimenez è al massimo terza e Merten non vince;
  • si classifica sesta, Jimenez è al massimo terza e Merten al massimo seconda;
  • si classifica settima o ottava, Jimenez è al massimo quarta e Merten al massimo terza.

Adriana Jimenez vince se in Cile:

  • vince la tappa e Iffland è al massimo terza;
  • si classifica seconda, Iffland è al massimo quinta e Merten non vince;
  • si classifica terza, Iffland è al massimo settima e Merten non vince.

Helena Merten vince se in Cile:

  • vince la tappa e Iffland è al massimo terza;
  • si classifica seconda, Iffland è al massimo quinta e Jimenez le resta dietro.

 

Se le regole fossero quelle dello scorso anno, le qualificate alle World Series 2018 sarebbero le australiane Rhiannan Iffland Helena Merten, la messicana Adriana Jimenez e la statunitense Ginger Huber, con la sola Cesilie Carlton a fare da possibile “guastafeste” e soltanto nei riguardi della connazionale. I primi tre posti infatti sono matematicamente blindati e la Carlton non può più raggiungerli.

Con la canadese Lysanne Richard ko per problemi fisici, la caccia è aperta a uno dei due posti ancora assegnabili. Sembra scontato che uno possa andare alla già citata Carlton, mentre le altre si giocheranno proprio il posto che sarebbe andato, altrimenti, alla Richard.

La classifica femminile delle World Series 2017, dopo cinque tappe su sei, è la seguente:

CLASSIFICA FEMMINILE
1. Rhiannan Iffland (AUS) – 690
2. Adriana Jimenez (MEX) – 630
3. Helena Merten (AUS) – 610
4. Ginger Huber (USA) – 520
5. Cesilie Carlton (USA) – 440
6. Anna Bader (wildcard) (GER) – 390
7. Tara Hyer-Tira (wildcard) (USA) – 270
8. Yana Nestsiarava (wildcard) (BLR) – 230
9. Eleanor Townsend Smart (wildcard) (USA) – 210
10. Jacqueline Valente (wildcard) (BRA) – 160
11. Jessica Macaulay (wildcard) (GBR) – 70
12. Iris Schmidbauer (wildcard) (GER) – 60
13. Maria Paula Quintero (wildcard) (COL) – 50

 

 

Naturalmente queste sono solo supposizioni e Greg Louganis, sport manager di queste World Series, potrebbe scegliere di aumentare o diminuire il numero dei tuffatori stabili partecipanti: lo sapremo alla fine di questa emozionante stagione di cliff diving!

Foto: Romina Amato/RedBull Content Pool

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