NewSplash: il ritorno in vasca, le “vere” parole di Tania Cagnotto!

TuffiBlog, meno di tre mesi fa, aveva usato la stessa notizia per il suo tradizionale pesce d’aprile, e in tanti c’erano cascati perché non avevano letto la notizia fino in fondo, trovando gli indizi, e poi il link, che portavano alla verità.

La storia sembra essersi ripetuta, e anche se questa volta il ritorno in vasca di Tania Cagnotto non è uno scherzo, ma è stato un po’ ingigantito rispetto alle reali dichiarazioni, sulle ali dell’entusiasmo.

All’incontro di mercoledì pomeriggio alla Mondadori di Piazza Duomo a Milano, per la presentazione del suo libro “Oro, Argento e Tania” (la foto dell’articolo è proprio la copertina del libro, in cima alle classifiche di Amazon) insieme al suo autore Stefano Vigliani, il mini-dibattito con la tuffatrice bolzanina e il fatto che le sue parole siano state riportate in modo parziale ha scatenato una massa di titoli che solo parzialmente corrisponde al vero.

È Stefano Arcobelli che, correttamente, rilancia dalle pagine della Gazzetta dello Sport l’ammissione di Tania riguardo la tentazione più grande, quella di rientrare agonisticamente dopo il congedo di maternità in scadenza a ottobre; non nomina se non di sfuggita il “sogno olimpico”, ma tanto è bastato per far tornare ad accarezzare alla stampa italiana l’idea di un “sincro di mamme”, ricomponendo il sodalizio con Francesca Dallapè che ha dato a loro, e all’Italia, l’argento olimpico e (per due volte) mondiale, oltre a otto medaglie d’oro europee consecutive, un record in campo femminile.

Certo, Tania non sarebbe la prima atleta a tornare in vasca dopo la maternità: lo ha fatto Laura Wilkinson, anche lei alla ricerca del sogno olimpico di Tokyo all’età di ben 41 anni e due figli (più due adottati); e anche una delle più agguerrite avversarie europee di Tania, la svedese Anna Lindberg, dopo essere diventata mamma di Yelverton nel 2009 ha razziato cinque medaglie europee e una qualificazione olimpica nei successivi tre anni. Senza dimenticare la sua compagna di sempre: Francesca ha già fatto il suo esordio “da mamma” e da quasi un anno partecipa alle gare da 1 metro, classificandosi comunque tra le prime atlete d’Italia.

Ma se le Olimpiadi di Tokyo 2020 possono sembrare ancora lontane, è anche vero che le qualificazioni inizieranno già la prossima estate, con i primi tre posti assegnati ai Mondiali di Gwangju 2019; altri quattro verranno dalla Coppa del Mondo di Tokyo a inizio 2020, per completare un parterre che vedrà una lotta durissima.

Allora quali sono le vere dichiarazioni di Tania?

La spinta principale di un ritorno in vasca è quella che le viene dal fisico: avendo smesso di colpo (“non è stata una scelta intelligente”, ha confessato) Tania sente il bisogno di tornare a fare qualcosa di più della ginnastica post-parto, e quindi proverà a riapprocciarsi agli allenamenti all’inizio della prossima stagione con quello che è più un sogno, al momento, che un reale obiettivo.

Dopo aver ricordato che Francesca è tornata da otto mesi in vasca e che da altrettanto tempo sta provando a convincerla a fare lo stesso, Tania condivide la stessa frase che ha risposto a lei: “Dammi un motivo per cui tornare a gareggiare dopo 22 anni al top, perché non lo abbiamo mai fatto.” Ricordando, neanche troppo implicitamente, le tensioni in gara, troppe per gareggiare in scioltezza, all’inseguimento di obiettivi che hanno visto anche momenti di sconforto, come Londra 2012.

La priorità per Tania, in ogni caso, sarebbe sempre e comunque la figlia Maya.

“I tuffi mi mancano, mi mancheranno, così come la vita che facevo prima, ma non potrà mai più essere come prima. Avere una bambina, e pensare anche a viaggiare, ad allenarsi: è impossibile fare tutte le cose che facevo prima. Anche la spensieratezza che avevo prima, non posso averla. Sarà molto diverso,” ammette. “Mia madre è contraria, mio papà ci scherza, ma non ne abbiamo mai parlato seriamente.”

Con tutta la ragionevolezza e la prudenza che può avere solo lei, in quanto la migliore conoscitrice del proprio corpo, Tania rimanda ogni discorso di obiettivi e di sogni al momento in cui avrà di nuovo un feeling naturale con l’acqua. E i primi a essere felici delle sue scelte, qualunque esse saranno, saremo noi di TuffiBlog e tutti i suoi sostenitori.

L’intervista completa è disponibile nella Gazzetta dello Sport, versione cartacea, del 21 giugno 2018 (pag. 46).

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